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Il Sistema Cappotto EPS SmartCoatPlus™ ICF: elimina le problematiche riscontrate con i tradizionali cappotti termici in EPS di vecchia concezione

Nei vari prodotti per l’isolamento a cappotto vengono utilizzati in stratigrafia materiali molto differenti fra loro, per conformazione superficiale, proprietà termiche, meccaniche, ecc. e già questa diversità può diventare causa di ponti termici.

Bisogna precisare inoltre che i materiali utilizzati per questo tipo di isolamento devono essere tra loro compatibili e la loro posa in opera richiede una notevole preparazione tecnica da parte dei posatori, per cui generalmente è preferibile l’intervento di imprese specializzate, che vadano ad applicarli sulla struttura edile seguendo tutti gli accorgimenti necessari in modo da non vanificare completamente l’investimento, quindi con un ulteriore aggravio di costi per il committente e una tempistica che va ad allungarsi ulteriormente ai fini del completamento dei lavori.

Il sistema di isolamento a cappotto tradizionalmente inteso è infatti abbastanza complesso, poichè si basa sull’utilizzo di numerosi elementi disposti in stratigrafia, ciascuno dei quali richiede specifici procedimenti applicativi:

  • malta adesiva per incollare i pannelli isolanti;
  • tasselli a fungo, per rinforzare l’ancoraggio del sistema al supporto;
  • pannelli isolanti;
  • intonaco sottile, realizzato con una particolare malta rasante, armato con una rete in fibre di vetro; tale intonaco va poi a saldarsi ai pannelli isolanti grazie alla loro superficie ruvida;
  • trattamento protettivo e decorativo di finitura.

La posa in opera deve poi avvenire secondo le precise indicazioni, procedure e modalità fornite dal produttore del sistema ed utilizzando i materiali specificati, anche per evitare eventuali incompatibilità tra il supporto e il sistema di isolamento.

Non è possibile ad esempio, procedere in presenza di umidità residua nella struttura, di temperatura inferiore a + 5 ºC o superiore a + 30 ºC, oppure in caso di precipitazioni atmosferiche o intemperie durante l’applicazione dell’intonaco sottile e della finitura (per evitare possibili fessurazioni causate da una non corretta essiccazione).

Solo grazie al sistema termocappotto EPS SmartCoatPlus™ ICF by Ceramiche Bernini S.r.l. la posa in opera diventa invece talmente semplice e veloce, da non richiedere manodopera specializzata, perché può essere applicato da ogni impresa edile, nel massimo della sicurezza, grazie alla straordinaria leggerezza degli elementi, movimentabili manualmente da un solo addetto e in pochissimo tempo, dunque con notevole risparmio sul costo dell’affitto di ponteggi o impalcati e sui permessi per l’occupazione di suolo pubblico.

Inoltre non occorrono tanti materiali per l’applicazione del cappotto, poiché nel sistema EPS SmartCoatPlus™ ICF by Ceramiche Bernini S.r.l. occorrono solamente i pannelli in EPS, il calcestruzzo strutturale e le armature: semplicità applicativa e assenza di discontinuità derivanti dalla stratigrafia di materiali diversi, quindi totale assenza di ponti termici, poiché le lastre di polistirene non vanno né incollate, né tassellate, poiché la dentatura presente sul lato superiore ed inferiore consente un aggancio solidale fra le stesse e il sistema dei profili in acciaio con gancio a scatto (tecnologia brevettata internazionalmente) consentono al sistema di unirsi saldamente alla parete.

Il sistema  termocappotto EPS SmartCoatPlus™ ICF by Ceramiche Bernini S.r.l. non presenta rete, poiché la struttura delle facciate dei pannelli, a code di rondine (tecnologia brevettata), consente un facile e duraturo aggrappo dell’intonaco e di ogni altra tipologia di finitura, senza bisogno di ulteriori accorgimenti. In tutti gli altri sistemi cappotto con lastre di EPS non solo non è facile far aggrappare l’intonaco, ma c’è anche il rischio di scivolamento dello stesso, problema che invece nel sistema cappotto termico EPS SmartCoatPlus™ ICF by Ceramiche Bernini S.r.l. non sussiste, grazie ad un sistema brevettato, che lo rende assolutamente sicuro non solo per prestazioni, ma anche per risultati estetici di finitura. Perciò è un prodotto scelto da sempre più numerosi operatori del settore edile: nessun altro sistema cappotto presente nel mercato è in grado di offrire simili prestazioni e garanzie ad un prezzo altrettanto concorrenziale, peraltro con i vantaggi di traspirazione che lo rendono un prodotto assolutamente unico nel mercato mondiale, per una nuova frontiera: riabilitazione di edifici esistenti incrementandone anche il comfort e benessere abitativo, a vantaggio della salute degli abitanti e dello stesso edificio, con una soluzione efficace e soprattutto definitiva al noto problema della Sick Building Syndrome, che vede a rischio quasi l’intero patrimonio edilizio esistente.

Il sistema cappotto EPS SmartCoatPlus™ ICF by Ceramiche Bernini S.r.l. può essere applicato in ogni condizione climatica e persino in presenza di umidità residua nella struttura, perché esso si avvale di una rivoluzionaria tecnologia integrata, brevettata internazionalmente, studiata appositamente per eliminare l’umidità di condensa che si forma non solo negli ambienti interni dell’edificio, ma anche all’interno delle partizioni murarie dello stesso.

E’ molto importante osservare anche i problemi applicativi presentati da un cappotto convenzionale in EPS e pertanto riportiamo alcune immagini particolarmente significative, che non hanno bisogno di alcun commento, dal link esperto casaclima, http:// …………….

Se ad esempio tagliamo la zoccolatura, possiamo osservare generalmente che le lastre di polistirene vengono applicate fino a terra.

Il sottostante strato di colla non è steso uniformemente, ma a “polpette”, con una intercapedine in cui è possibile infilare le dita e quindi con tanta aria tra cappotto e muratura, che non consente allo stesso di garantire le sue prestazioni e tanti ponti termici dovuti al collante che fa capolino dal non solidale accostamento tra i pannelli. Da queste semplici osservazioni è facile intuire come isolare senza discontinuità sia una chimera, in presenza di cappotti convenzionali; nonostante i vari mauali di applicazione (ad esempio, vedasi il manuale AIPE “Il sistema a cappotto – isolare dall’esterno con il polistirene espanso sinterizzato”) si soffermino sull’importanza dell’accuratezza dell’accostamento dei pannelli, del controllo della loro complanarità e sull’invito ad evitare vuoti e presenza di colla tra gli stessi, sfidiamo chiunque a trovare un cappotto applicato perfettamente secondo tali criteri. La perfezione non può essere lasciata al caso, perché nel caso dell’isolamento a cappotto avere degli interstizi tra i pannelli o della colla che fuoriesce dagli stessi, significa avere un cappotto “colabrodo” che disperde energia, vale a dire che l’investimento sostenuto per rendere efficiente la nostra casa è stato completamente vanificato, ossia, abbiamo buttato via inutilmente i nostri risparmi.

Solo dei pannelli con una efficace battentatura che consenta un efficace e reciproco aggancio degli stessi garantisce l’omogeneità dell’isolamento e l’assenza di ponti termici, come nel cappotto EPS SmartCoatPlus™ ICF, oltre che una efficace protezione dalle infiltrazioni di acqua (ad esempio nel caso di pioggia battente) e di conseguenza  è possibile avere delle caratteristiche prestazionali garantite nel lungo periodo. Gli altri prodotti presenti nel mercato non sono altrettanto efficaci nell’idrorepellenza e bisogna tenerne conto, quando si sceglie un isolamento a cappotto, anche perché un aumento di umidità del 10% contenuta nelle pareti, vanifica del 50% le performance dell’isolante.

Inoltre, i cappotti convenzionali richiedono particolare attenzione nell’incollaggio, perché bisogna attenersi rigorosamente alle grammature e ai metodi indicati, altrimenti vi saranno distacchi e crepe; l’incollaggio non deve avvenire su supporti troppo surriscaldati o troppo assorbenti, altrimenti il collante perde la sua efficacia; bisogna sfalsare i giunti, altrimenti si formeranno crepe.

Anche la fase della tassellatura comporta i suoi problemi: i fori devono eddere eseguiti alla profondità e con le dimensioni indicate, altrimenti il cappotto perde stabilità di adesione alla struttura.

Un sistema cappotto in EPS presenta dunque notevoli difficoltà applicative e necessita di numerosi accorgimenti, motivo per cui bisogna rivolgersi a professionisti esperti, se si vuole evitare di sprecare del denaro, con interventi costosi che non apportano un reale beneficio. Inoltre i pericoli maggiori sono dovuti alla possibilità dell'infiltrazione di acqua che potrebbe andare a limitare le proprietà isolanti del cappotto. Dunque l’applicazione di un cappotto, anche se vengono utilizzati ottimi prodotti, può portare ad un insuccesso, a causa delle difficoltà di posa in opera, motivo per cui bisogna scegliere non solo un sistema cappotto di qualità, ma anche di facile applicazione.

Grazie al sistema termocappotto EPS SmartCoatPlus™ ICF proposto da Ceramiche Bernini S.r.l. è possibile risolvere alla radice tutte queste problematiche, perché la sua posa in opera è straordinariamente rapida e semplice, a prova di sbaglio, perché non ha bisogno di colle, tasselli, ecc. e con un esclusivo risultato garantito a livello prestazionale ed estetico.

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